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I Sogni durante il lockdown

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Da sempre l'attività onirica ha interessato  poeti, filosofi e scienziati. Il fascino del mondo dei sogni, con i suoi misteri, attrae culture e discipline diverse. Da un punto di neuropsicofisiologico l'attività onirica, specifica del sonno REM, riguarda quella fase del sonno, generalmente rappresentata nella seconda parte della notte, in cui si presenta una quasi completa perdita di tono della muscolatura volontaria e durante la quale si verifica l’attività onirica più intensa. Oggi sappiamo che la funzione dei sogni è  proprio quella di elaborare le emozioni, le situazioni complesse, gli eventi negativi, le preoccupazioni e i ricordi per ognuno di noi significativi. Il sogno, quindi, agisce come una terapia notturna.  Questa primavera ci siamo trovati a vivere un'esperienza unica per la nostra epoca, la pandemia della SARS-CoVid-2. Gli effetti di questa malattia sono stati, per molti pazienti, drammatici. Inoltre la paura di infettarsi e la difficoltà a gestire il lo...
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Alza lo sguardo "Mentre cammini alza lo sguardo e osserva quello che vedi intorno a te: persone, case, palazzi, alberi, animali ... poni attenzione ai colori e prova a ricordarli Appunta tutto quello che vedi, forse scoprirai qualcosa " "E se non vedo nulla?" "Allora inventa" ... L'indicazione di compiere dei movimenti del corpo, e nello specifico, di riattivare la motricità oculare, può favorire, in persone che soffrono di una profonda tristezza, sono abuliche, o sono scoraggiate, la comparsa di pensieri positivi, aperti alla speranza di una motivazione personale. Tuttavia non è così semplice, i meccanismi che ne sono alla base possono essere letti sul piano neuropsicofisiologico e secondo la teoria dei sistemi motivazionali interpersonali (Liotti, 1991-2017). Lo sguardo è il primo processo cognitivo ed emozionale (Ruggieri, 1987-2013), e già nella prima infanzia rappresenta un pattern mimico-espressivo attraverso il quale il bambino s...
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Acluofobia Fobia del buio. Anche gli adulti possono avere paura del buio. Le cause, o motivazioni, possono essere diverse. Importante tener presente i diversi contesti percettivi: se abbiamo paura del buio totale, il buio pesto, come si dice, la reazione psicofisiologica è di tipo primordiale: non vediamo nulla, non possiamo difenderci, quindi abbiamo paura perché siamo totalmente vulnerabili. Ci troviamo in uno stato di parziale deprivazione sensoriale, che immediatamente attiva dei segnali di allarme. Se in quel momento riusciamo a razionalizzare, a fare un'analisi del contesto e a riflettere, in pochi istanti troviamo una soluzione per tornare alla luce. I restanti sensi si acuiscono per aiutarci ad muoverci e ad orientarci in mancanza di visibilità. Ma in questo caso non si può certamente parlare di Acluofobia. La fobia del buio si presenta, invece, quando la persona ha una reazione ansiosa acuta e violenta se esposta al buio anche solo parziale, la sintomatolo...
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L'ATTESA ... La guardavo e non ero sicura che stesse lì, con me. Gli occhi attenti altrove, il respiro costretto sembrava tremante. Il corpo teso come pronto a muoversi Eppure era lì, apparentemente immobile ... "Cosa sta aspettando?" Il suo sguardo sospeso si rilassò, sorpreso ... "Sono in attesa, sempre" "Di cosa?" Finalmente i suoi occhi si appoggiarono su di me " E' questo il problema, non lo so" ... (Appunti, dialogo clinico, 2017) . Immagine: da una serie di Acqueforti di Arnoldo Ciarrocchi. Mostra: "Il volto e l'anima: Ciarrocchi ritrattista" (2018) Pinacoteca Civica Marco Moretti. Civitanova Marche
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ARTE PSICOLOGIA E MITO Una lettura psicologica sul progetto artistico "Les Possibilités. I Labirinti mentali." di Serena Giorgi e Giulio Perfetti   Centro Formazione Arti Visive Cecina (LI) 6/15 luglio 2018 Intervento di Paola Foggetti Come psicoterapeuta e arteterapeuta sono stata immediatamente attratta dalle dimensioni dell’esistenza umana che questo progetto artistico, sui labirinti mentali, ha indagato e messo in opera. I labirinti sono luoghi affascinanti, hanno accompagnato da sempre la storia dell’uomo e assunto nei secoli forme e significati diversi. Entrare in un labirinto è facile ma, per uscirne e compiere “la rinascita”, è indispensabile fermarsi e saper “stare”. Il sapere di non essere soli al mondo facilita le scelte da compiere durante il percorso, permette anche l’esplorazione libera del labirinto. Naturalmente e spontaneamente gli artisti Serena Giorgi e Giulio Perfetti intraprendono questo viaggio non ...

SI ACCENDONO LE EMOZIONI: PERCORSI NEUROPSICOFISIOLOGICI DELL'ESPERIENZA ESTETICA

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Le sensazioni e le percezioni accendono le emozioni. Le neuroscienze rivelano che le regioni del cervello specializzate nell'elaborazione dell'informazione visiva vengono attivate anche dal senso del tatto. In particolare la corteccia occipitale laterale, si attiva sia alla vista, sia sensazione tattile di un oggetto. Ma in sinergia, si attiva anche la corteccia occipitale mediale, indipendentemente dal fatto che l'oggetto venga percepito dall'occhio o dalla mano… Ma la percezione non coinvolge solo il cervello, in un'ottica più allargata, psicofisiologica, la percezione coinvolge l'intero sistema corpo e tutte le sue funzioni nella sua unità, appunto, psicofisica. Il modo di funzionare della mente caratterizza questa integrazione, che diviene, nel corso dello sviluppo, specificatamente individuale. In questa dimensione di integrazione mente corpo, ci collega immediatamente all'arte o meglio all'esperienza estetica dell'arte in cui è possi...

IL PROTOMENTALE NELL’ESPERIENZA ESTETICA

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L’arte è emozione allo stato puro. Il linguaggio dell’arte è un processo protomentale, quella parte dell’esperienza umana pre-semantica in cui il fisico e il mentale si trovano in uno stato indifferenziato. Le componenti fisiologiche di questo processo integrativo sono presenti durante tutto il corso della vita e non solo nelle primissime fasi dello sviluppo. Ogni esperienza estetica inizia con un atto percettivo. E l’esperienza estetica è, sostanzialmente, una forma percettiva del tutto peculiare e soggettiva. La massima evidenza della stretta connessione corpo-mente è la musica, che rappresenta, una delle più intense esperienze protomentali. (foto: ultima scena del film “lezioni di piano”)

Seminario esperenziale

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“LA NOSTALGIA”

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Dal greco ‘nostos’: ritorno e ‘algos’: dolore, il dolore del ritorno. Da sempre al termine nostalgia viene attribuito un significato e un'accezione negativa, di profondo struggimento, di disillusione e perdita.  L'esperienza della nostalgia può, invece, essere vissuta come una risorsa personale. La nostalgia è un'emozione che potremmo definire sinestesica, poiché coinvolge tutti i nostri sensi. È un'emozione complessa che comprende tristezza e un senso di appagamento. Ricordare e provare nostalgia è il segno di un vissuto intenso e pieno di emozioni, di odori, sensazioni, percezioni. La caratteristica sinestesica di un ricordo nostalgico ci fa comprendere quanto quel momento vissuto sia stato inebriante, coinvolgente, colmo di sentimenti, significativo e speciale nella nostra vita. Vivere momenti di nostalgia può rassicurarci nei momenti di solitudine. Vivere momenti di nostalgia ci ricorda di aver vissuto momenti presenti e quindi, ci offre oggi la possibilità di ...

SEMINARIO ESPERIENZIALE: CORPO E MENTE IN ASCOLTO

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La regolazione psicobiologica delle emozioni 14 Ottobre 2017 Quinta Edizione I propri stati interni sono caratterizzati dalle sensazioni-percezioni del corpo e dalle emozioni. Saper riconoscere e regolare questi processi psicofisici è fondamentale per la nostra esistenza. Saper ascoltare il nostro corpo è un processo che può divenire consapevole. Saper riconoscere e modulare le nostre emozioni può orientarci a compiere comportamenti più adattivi, cioè più sicuri e efficaci. La regolazione degli stati interni è un processo evolutivo, che inizia fin dalla nascita, in stretta interazione con gli altri e con il proprio ambiente di vita. Una comunicazione efficace passa attraverso una chiara lettura di quello che sentiamo, pensiamo e riusciamo a trasmettere all’altro. Sulla base delle conoscenze scientifiche in materia, il Workshop ha un obiettivo informativo e psicoeducazionale, si svolgerà prevalentemente in forma esperienziale attraverso semplici esercizi e tecniche ps...