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Visualizzazione dei post con l'etichetta psicofisiologia
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  Storie inenarrabili. Ci sono storie inenarrabili e non sempre sono cruente, anche se a volte lo sono. Sono inenarrabili perché non esistono parole per descriverle. Ci sono immagini o frammenti di immagini. Anche gli odori risultano sconosciuti, si mescolano a immagini sfocate, senza contorni. Quando niente di tutto questo non avresti mai potuto aspettarti. Ci sono suoni che nessun pentagramma potrebbe mai riprodurre, nessuno strumento suonare, esistono solo nei tuoi ricordi, e appartengono a storie inenarrabili. Allora non sai come raccontare, come spiegare quello che senti, anche le emozioni risultano vuote…  "Vorrei poter proiettare immagini, sensazioni fisiche, odori e suoni su uno strumento ancora inesistente che possa decodificare la mia mente e liberare la mia anima”. (Paola Foggetti, in stampa) --------------------------------------------------------------------- In psicoterapia, ho sempre sostenuto che il lavoro sulle capacità pe...
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IL TEMPO NON CURA TUTTE LE FERITE : I TRAUMI SINGOLI E CUMULATIVI Un carico di eventi traumatici nella vita aumenta ulteriormente il rischio di sviluppare un Disturbo da Stress Post Traumatico (di tipo complesso). In riferimento ai traumi, il detto: “il tempo cura tutte le ferite” è falso, per questi motivi: 1)       Le ferite non sono tutte uguali. Le ferite di eventi abnormi, che producono effetti traumatici, è bene curarle subito per non rimanere intrappolati nella sofferenza del passato, mentre la propria vita continua a scorrere; 2)       L’età della persona influisce, in modo variabile, sugli effetti di un evento traumatico; 3)       Le risorse necessarie disponibili (interne ed esterne), per gestire e per superare un evento  traumatico, non sono sempre efficaci o possono risultare assenti; 4)       I traumi cumulativi e ripetuti (sia nei bam...
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Alza lo sguardo "Mentre cammini alza lo sguardo e osserva quello che vedi intorno a te: persone, case, palazzi, alberi, animali ... poni attenzione ai colori e prova a ricordarli Appunta tutto quello che vedi, forse scoprirai qualcosa " "E se non vedo nulla?" "Allora inventa" ... L'indicazione di compiere dei movimenti del corpo, e nello specifico, di riattivare la motricità oculare, può favorire, in persone che soffrono di una profonda tristezza, sono abuliche, o sono scoraggiate, la comparsa di pensieri positivi, aperti alla speranza di una motivazione personale. Tuttavia non è così semplice, i meccanismi che ne sono alla base possono essere letti sul piano neuropsicofisiologico e secondo la teoria dei sistemi motivazionali interpersonali (Liotti, 1991-2017). Lo sguardo è il primo processo cognitivo ed emozionale (Ruggieri, 1987-2013), e già nella prima infanzia rappresenta un pattern mimico-espressivo attraverso il quale il bambino s...
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Acluofobia Fobia del buio. Anche gli adulti possono avere paura del buio. Le cause, o motivazioni, possono essere diverse. Importante tener presente i diversi contesti percettivi: se abbiamo paura del buio totale, il buio pesto, come si dice, la reazione psicofisiologica è di tipo primordiale: non vediamo nulla, non possiamo difenderci, quindi abbiamo paura perché siamo totalmente vulnerabili. Ci troviamo in uno stato di parziale deprivazione sensoriale, che immediatamente attiva dei segnali di allarme. Se in quel momento riusciamo a razionalizzare, a fare un'analisi del contesto e a riflettere, in pochi istanti troviamo una soluzione per tornare alla luce. I restanti sensi si acuiscono per aiutarci ad muoverci e ad orientarci in mancanza di visibilità. Ma in questo caso non si può certamente parlare di Acluofobia. La fobia del buio si presenta, invece, quando la persona ha una reazione ansiosa acuta e violenta se esposta al buio anche solo parziale, la sintomatolo...

SI ACCENDONO LE EMOZIONI: PERCORSI NEUROPSICOFISIOLOGICI DELL'ESPERIENZA ESTETICA

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Le sensazioni e le percezioni accendono le emozioni. Le neuroscienze rivelano che le regioni del cervello specializzate nell'elaborazione dell'informazione visiva vengono attivate anche dal senso del tatto. In particolare la corteccia occipitale laterale, si attiva sia alla vista, sia sensazione tattile di un oggetto. Ma in sinergia, si attiva anche la corteccia occipitale mediale, indipendentemente dal fatto che l'oggetto venga percepito dall'occhio o dalla mano… Ma la percezione non coinvolge solo il cervello, in un'ottica più allargata, psicofisiologica, la percezione coinvolge l'intero sistema corpo e tutte le sue funzioni nella sua unità, appunto, psicofisica. Il modo di funzionare della mente caratterizza questa integrazione, che diviene, nel corso dello sviluppo, specificatamente individuale. In questa dimensione di integrazione mente corpo, ci collega immediatamente all'arte o meglio all'esperienza estetica dell'arte in cui è possi...

Semeiotica dei processi psicofisiologici delle emozioni umane

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Tutte le emozioni sono importanti. Le emozioni sono la bussola che indica la direzione in cui siamo e che potremmo percorrere. Le scelte che potremmo compiere e perché.   Che abbiano una connotazione negativa o positiva aiutano gli essere umani a comprendere il momento presente, permettono  di modulare le nostre azioni e contribuiscono a compiere delle scelte. Le relazioni umane sono veicolate da esse. Sono i meccanismi disregolati della mente che rendono le emozioni pericolose. Non sono le emozioni che provocano malattia ma piuttosto meccanismi di regolazione non efficaci e strategie di coping insufficienti a fronteggiare e gestire lo stress. Anche se hanno una base innata non sempre il nostro percorso evolutivo durante lo sviluppo permette di considerarle in modo adattivo. Sappiamo riconoscerle e comunicarle. Foto sculture artista coreana Jin Young Yu. fonte Keblog.it

IL PROTOMENTALE NELL’ESPERIENZA ESTETICA

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L’arte è emozione allo stato puro. Il linguaggio dell’arte è un processo protomentale, quella parte dell’esperienza umana pre-semantica in cui il fisico e il mentale si trovano in uno stato indifferenziato. Le componenti fisiologiche di questo processo integrativo sono presenti durante tutto il corso della vita e non solo nelle primissime fasi dello sviluppo. Ogni esperienza estetica inizia con un atto percettivo. E l’esperienza estetica è, sostanzialmente, una forma percettiva del tutto peculiare e soggettiva. La massima evidenza della stretta connessione corpo-mente è la musica, che rappresenta, una delle più intense esperienze protomentali. (foto: ultima scena del film “lezioni di piano”)

Seminario esperenziale

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INTEGRAZIONE MENTE CORPO

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Pensare consapevolmente non può prescindere dal sentire, dal percepire e dal concepire. Il pensiero è molto di più delle sensazioni, ma non può nascere a prescindere da esse. Mi occupo di integrazione mente corpo da 20 anni e continuo a sostenere che ogni evento umano è sempre psicofisico. Il nostro modo di essere (mostrarsi e costruire modelli di significato) e di funzionare - in relazione- come umani, è determinato da un continuo movimento/contatto tra molteplici sistemi interni ed eterni al nostro organismo. Il proprio ambiente culturale, ovviamente, non vi è escluso. E’ questo movimento circolare che determina la interconnessione tra le parti e tra i sistemi (cervello-corpo-cervello), forma l’identità e organizza la personalità. L'interruzione del meccanismo integrativo pone in primo piano l'individuo, ovvero il processo integrativo stesso. Il Trauma può rappresentare l'evento predittivo, per eccellenza, di una disintegrazione o di una interruzione tra i s...

Interazioni cuore/cervello: le nuove frontiere in neuro-psico-fisiologia

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I meccanismi di integrazione tra i sistemi  rappresentano la sfida che muove da sempre la ricerca delle Scienze Umane. In che  modo l’attività fisiologica del cuore interagisce con le funzioni del cervello umano? E, al contrario, quando e come le funzioni fondamentali del  nostro cervello, quelle emotive, cognitive e comportamentali interagiscono  con le attività autonomiche del “sistema cuore”? In altre parole,  il cuore e  il cervello come comunicano? Quando e in che modo il contesto affettivo e  sociale diviene importante in questa interazione?  Il XXI secolo tira le fila  sugli sviluppi compiuti dai numerosi studi della neurofisiologia,  psicofisiologia e neuroscienze cognitive. L’interesse è rivolto a comprendere  i meccanismi che legano i processi funzionali di regolazione mente-corpo  intrasistemici e intersistemici in un’ottica neurobiologica, psicologica e  sociale. In questa direzione e nell’ambito delle...