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20 anni di terapia EMDR in Italia. Un metodo terapeutico elettivo per il trattamento dei Traumi, ha raccolto negli anni numerosissime evidenze empiriche, e ad oggi risulta un metodo evidence based per il trattamento dei disturbi post traumatici, approvato dall’American Psychological Association (1998-2002), dall’American Psychiatric Association (2004), dall’International Society for Traumatic Stress Studies (2010) e dal Ministero della salute nel 2003. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nell’agosto del 2013, ha riconosciuto l’ EMDR come trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati. L’efficacia dell‘ EMDR è stata dimostrata per diversi tipi di trauma, sia per il Disturbo da Stress Post Traumatico che per i traumi di minore entità. La ricerca riguardante l’ EMDR mostra la presenza di evidenti cambiamenti neurobiologici che si verificano durante ogni seduta di psicoterapia, rendendo questo approccio terapeutico uno dei percorsi che garantisce un...
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   EPIGENOMA E AMBIENTE, UN DIALOGO TRASMISSIBILE “La differenza tra genetica ed epigenetica può essere paragonata alla differenza che passa fra leggere e scrivere un libro. Una volta scritto il libro, il testo (i geni o le informazioni memorizzate nel DNA) sarà identico in tutte le copie distribuite al pubblico. Ogni lettore potrà tuttavia interpretare la trama in modo leggermente diverso, provare emozioni diverse e attendersi sviluppi diversi man mano che affronta i vari capitoli. Analogamente l’epigenetica permette interpretazioni diverse di un modello fisso (il libro o il codice genetico) e può dare luogo a diverse letture, a seconda delle condizioni variabili con cui il modello viene interrogato” Thomas Jenuwein L’epigenetica è quella branca della biologia che studia le attività di REGOLAZIONE DEI GENI attraverso dei processi chimico/fisici che non determinano cambiamenti nella sequenza del DNA, ma possono influire direttamente sull’espressione fenotipica del...

Interazioni Cuore/Cervello: le nuove frontiere in neuro-psico-fisiologia

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In che  modo l’attività fisiologica del cuore interagisce con le funzioni del cervello umano? E, al contrario, quando e come le funzioni fondamentali del  nostro cervello, quelle emotive, cognitive e comportamentali interagiscono  con le attività autonomiche del “sistema cuore”? In altre parole,  il cuore e  il cervello come comunicano? Quando e in che modo il contesto affettivo e  sociale diviene importante in questa interazione?  Il XXI secolo tira le fila  sugli sviluppi compiuti dai numerosi studi della neurofisiologia,  psicofisiologia e neuroscienze cognitive. L’interesse è rivolto a comprendere  i meccanismi che legano i processi funzionali di regolazione mente-corpo  intrasistemici e intersistemici in un’ottica neurobiologica, psicologica e  sociale. In questa direzione e nell’ambito delle interazioni cuore-cervello,  è estremamente interessante la  Teoria Polivagale di S. Porges (Porges,  2001-2007)...
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IL TEMPO NON CURA TUTTE LE FERITE : I TRAUMI SINGOLI E CUMULATIVI Un carico di eventi traumatici nella vita aumenta ulteriormente il rischio di sviluppare un Disturbo da Stress Post Traumatico (di tipo complesso). In riferimento ai traumi, il detto: “il tempo cura tutte le ferite” è falso, per questi motivi: 1)       Le ferite non sono tutte uguali. Le ferite di eventi abnormi, che producono effetti traumatici, è bene curarle subito per non rimanere intrappolati nella sofferenza del passato, mentre la propria vita continua a scorrere; 2)       L’età della persona influisce, in modo variabile, sugli effetti di un evento traumatico; 3)       Le risorse necessarie disponibili (interne ed esterne), per gestire e per superare un evento  traumatico, non sono sempre efficaci o possono risultare assenti; 4)       I traumi cumulativi e ripetuti (sia nei bam...
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Acluofobia Fobia del buio. Anche gli adulti possono avere paura del buio. Le cause, o motivazioni, possono essere diverse. Importante tener presente i diversi contesti percettivi: se abbiamo paura del buio totale, il buio pesto, come si dice, la reazione psicofisiologica è di tipo primordiale: non vediamo nulla, non possiamo difenderci, quindi abbiamo paura perché siamo totalmente vulnerabili. Ci troviamo in uno stato di parziale deprivazione sensoriale, che immediatamente attiva dei segnali di allarme. Se in quel momento riusciamo a razionalizzare, a fare un'analisi del contesto e a riflettere, in pochi istanti troviamo una soluzione per tornare alla luce. I restanti sensi si acuiscono per aiutarci ad muoverci e ad orientarci in mancanza di visibilità. Ma in questo caso non si può certamente parlare di Acluofobia. La fobia del buio si presenta, invece, quando la persona ha una reazione ansiosa acuta e violenta se esposta al buio anche solo parziale, la sintomatolo...

INTEGRAZIONE MENTE CORPO

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Pensare consapevolmente non può prescindere dal sentire, dal percepire e dal concepire. Il pensiero è molto di più delle sensazioni, ma non può nascere a prescindere da esse. Mi occupo di integrazione mente corpo da 20 anni e continuo a sostenere che ogni evento umano è sempre psicofisico. Il nostro modo di essere (mostrarsi e costruire modelli di significato) e di funzionare - in relazione- come umani, è determinato da un continuo movimento/contatto tra molteplici sistemi interni ed eterni al nostro organismo. Il proprio ambiente culturale, ovviamente, non vi è escluso. E’ questo movimento circolare che determina la interconnessione tra le parti e tra i sistemi (cervello-corpo-cervello), forma l’identità e organizza la personalità. L'interruzione del meccanismo integrativo pone in primo piano l'individuo, ovvero il processo integrativo stesso. Il Trauma può rappresentare l'evento predittivo, per eccellenza, di una disintegrazione o di una interruzione tra i s...