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Quando il cuore va in pezzi. 

Abbandono, tradimento, separazione affettiva, perdita  ... è un lutto simbolico ma non molto diverso da quello reale. In tutte queste situazioni perdiamo parte di noi stessi, lo sgomento, la rabbia e il sentirsi smarriti prendono il sopravvento.


La disperazione, il senso profondo di solitudine può interrompere la propria vita. Ricordi del passato invadono la mente e scandiscono il trascorrere dei giorni. Le ore passano rimuginando su come sia potuto accadere o sul perché sia accaduto proprio a noi. ...


L'errore che spesso si compie è di chiudersi in se stessi, nella sofferenza, sentendoci inconsolabili...


Tante domande cercano risposte ed è importante poter riflettere, trovare lo spazio emotivo per comprendere. Se necessario anche chiedendo aiuto, l'importante è di adottare comportamenti protettivi, nel rispetto di se stessi, pensando che abbiamo dei tempi di elaborazione variabili per ritrovare la motivazione - senza giudizi o pregiudizi - a ripr…
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20 anni di terapia EMDR in Italia. Un metodo terapeutico elettivo per il trattamento dei Traumi, ha raccolto negli anni numerosissime evidenze empiriche, e ad oggi risulta un metodo evidence based per il trattamento dei disturbi post traumatici, approvato dall’American Psychological Association (1998-2002), dall’American Psychiatric Association (2004), dall’International Society for Traumatic Stress Studies (2010) e dal Ministero della salute nel 2003. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nell’agosto del 2013, ha riconosciuto l’ EMDR come trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati. L’efficacia dell‘ EMDR è stata dimostrata per diversi tipi di trauma, sia per il Disturbo da Stress Post Traumatico che per i traumi di minore entità. La ricerca riguardante l’ EMDR mostra la presenza di evidenti cambiamenti neurobiologici che si verificano durante ogni seduta di psicoterapia, rendendo questo approccio terapeutico uno dei percorsi che garantisce un’effi…
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EPIGENOMA E AMBIENTE, UN DIALOGO TRASMISSIBILE
“La differenza tra genetica ed epigenetica può essere paragonata alla differenza che passa fra leggere e scrivere un libro. Una volta scritto il libro, il testo (i geni o le informazioni memorizzate nel DNA) sarà identico in tutte le copie distribuite al pubblico. Ogni lettore potrà tuttavia interpretare la trama in modo leggermente diverso, provare emozioni diverse e attendersi sviluppi diversi man mano che affronta i vari capitoli. Analogamente l’epigenetica permette interpretazioni diverse di un modello fisso (il libro o il codice genetico) e può dare luogo a diverse letture, a seconda delle condizioni variabili con cui il modello viene interrogato”
Thomas Jenuwein
L’epigenetica è quella branca della biologia che studia le attività di REGOLAZIONE DEI GENI attraverso dei processi chimico/fisici che non determinano cambiamenti nella sequenza del DNA, ma possono influire direttamente sull’espressione fenotipica dell’individuo.(1)
In general…
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Storie inenarrabili. Ci sono storie inenarrabili e non sempre sono cruente, anche se a volte lo sono. Sono inenarrabili perché non esistono parole per descriverle. Ci sono immagini o frammenti di immagini. Anche gli odori risultano sconosciuti, si mescolano a immagini sfocate, senza contorni. Quando niente di tutto questo non avresti mai potuto aspettarti. Ci sono suoni che nessun pentagramma potrebbe mai riprodurre, nessuno strumento suonare, esistono solo nei tuoi ricordi, e appartengono a storie inenarrabili. Allora non sai come raccontare, come spiegare quello che senti, anche le emozioni risultano vuote…  "Vorrei poter proiettare immagini, sensazioni fisiche, odori e suoni su uno strumento ancora inesistente che possa decodificare la mia mente e liberare la mia anima”. (Paola Foggetti, in stampa) --------------------------------------------------------------------- In psicoterapia, ho sempre sostenuto che il lavoro sulle capacità percettive fosse molto importante in qualsiasi or…
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PLENILUNIO  22 DIC 2018
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"CHE FAI SILENZIOSA LUNA ...
... E tu certo comprendi
Il perchè delle cose, e vedi il frutto
Del mattin, della sera,
Del tacito, infinito andar del tempo.
Tu sai, tu certo, a qual suo dolce amore
Rida la primavera,
A chi giovi l'ardore, e che procacci
Il verno co' suoi ghiacci..."
XXIII Canto Giacomo Leopardi
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Una ricerca del 2013 condotta da neuroscuenziati dell'università di Basilea, del Politecnico di Losanna e della Clinica del sonno di Zollikon in Svizzera, pubblicata su "Current Biology", ha evidenziato che, quando la luna è piena, l'attività cerebrale umana durante il sonno profondo si riduce fino al 30% e parallelamente calano i livelli di melatonina, l'ormone che regola il ciclo sonno veglia.


Questo comporterebbe una riduzione delle ore di sonno notturne e un tempo di latenza più ampio per l'addormentamento. Sembrerebbe, quindi che, anche gli esseri umani nei soggetti più sensibili, venga mantenuto un oro…

Interazioni Cuore/Cervello: le nuove frontiere in neuro-psico-fisiologia

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In che  modo l’attività fisiologica del cuore interagisce con le funzioni del cervello umano? E, al contrario, quando e come le funzioni fondamentali del  nostro cervello, quelle emotive, cognitive e comportamentali interagiscono  con le attività autonomiche del “sistema cuore”? In altre parole, il cuore e  il cervello come comunicano? Quando e in che modo il contesto affettivo e  sociale diviene importante in questa interazione? 
Il XXI secolo tira le fila  sugli sviluppi compiuti dai numerosi studi della neurofisiologia,  psicofisiologia e neuroscienze cognitive. L’interesse è rivolto a comprendere  i meccanismi che legano i processi funzionali di regolazione mente-corpo  intrasistemici e intersistemici in un’ottica neurobiologica, psicologica e  sociale. In questa direzione e nell’ambito delle interazioni cuore-cervello,  è estremamente interessante la Teoria Polivagale di S. Porges (Porges,  2001-2007) che si propone di spiegare i meccanismi neurofisiologici  sottostanti questa in…
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GLI SPAZI DELL’IMMAGINARIO Immaginare è una facoltà umana, permette di creare, trasformare, sviluppare e anche deformare immagini mentali che, uscendo fuori dalle regole già note e prestabilite, apre la mente ad altre possibilità.

Si può immaginare per sognare mondi diversi, per creare soluzioni possibili … L’immaginazione è, da sempre, la guida nelle grandi scoperte, nelle arti, nella poesia, nella lirica romantica, ma anche nella vita quotidiana. Immaginare è, quindi, una funzione evolutiva che promuove adattamento e sviluppa la creatività in diversi ambiti dell’esistenza umana. E’ un fenomeno neuropsicofisiologico strettamente connesso ai processi di memoria a breve e lungo termine e condizionata dalla propria cultura. Immaginazione e memoria sono parti integranti l’una dell’altra. Pensiamo alla memoria come a un processo attivo e dinamico che riprende forma nel momento stesso in cui ricordiamo qualcosa. Anche quando rievochiamo i sogni, questi non sono mai esattamente come nel mome…
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LA VITA SCORRE CON LE SUE REGOLE.
La vita scorre e noi, nella nostra piccolissima finitezza cerchiamo il senso.
Il senso della vita è la vita stessa.
Non c'è altro senso.
Gli animali non danno un senso alla loro vita, la vivono e basta, finché è possibile.
La complessità del pensiero umano invece ci inganna. Pensiamo di avere una grande responsabilità e facoltà, quella di creare il senso della vita.
Illusione.
Tuttavia abbiamo delle possibilità.
Come specie pensante abbiamo possibilità di accogliere, osservare, godere, esplorare, condividere, manipolare, offrire, illuminare, oscurare, svelare  ... in ciò che già è, l'esistenza.
Non è cosa da poco.
Questo c'è dato, nella nostra piccolissima finitezza.
(da Il diario di Margherita, pf 2018)

Opera su carta di Giulio Perfetti - Infinitudine (particolare)
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IL TEMPO NON CURA TUTTE LE FERITE: I TRAUMI SINGOLI E CUMULATIVI

Un carico di eventi traumatici nella vita aumenta ulteriormente il rischio di sviluppare un Disturbo da Stress Post Traumatico (di tipo complesso). In riferimento ai traumi, il detto: “il tempo cura tutte le ferite” è falso, per questi motivi:

1)Le ferite non sono tutte uguali. Le ferite di eventi abnormi, che producono effetti traumatici, è bene curarle subito per non rimanere intrappolati nella sofferenza del passato, mentre la propria vita continua a scorrere; 2)L’età della persona influisce, in modo variabile, sugli effetti di un evento traumatico; 3)Le risorse necessarie disponibili (interne ed esterne), per gestire e per superare un evento  traumatico, non sono sempre efficaci o possono risultare assenti; 4)I traumi cumulativi e ripetuti (sia nei bambini che negli adulti) richiedono sempre un intervento terapeutico mirato e attuabile appena possibile. (dipinto ippocampo di Greg Dunn) I Traumi cumulativi (e talvolta anche …
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Alza lo sguardo

"Mentre cammini alza lo sguardo e osserva quello che vedi intorno a te: persone, case, palazzi, alberi, animali ...
poni attenzione ai colori e prova a ricordarli
Appunta tutto quello che vedi, forse scoprirai qualcosa "
"E se non vedo nulla?"
"Allora inventa"
...
L'indicazione di compiere dei movimenti del corpo, e nello specifico, di riattivare la motricità oculare, può favorire, in persone che soffrono di una profonda tristezza, sono abuliche, o sono scoraggiate, la comparsa di pensieri positivi, aperti alla speranza di una motivazione personale. Tuttavia non è così semplice, i meccanismi che ne sono alla base possono essere letti sul piano neuropsicofisiologico e secondo la teoria dei sistemi motivazionali interpersonali (Liotti, 1991-2017). Lo sguardo è il primo processo cognitivo ed emozionale (Ruggieri, 1987-2013), e già nella prima infanzia rappresenta un pattern mimico-espressivo attraverso il quale il bambino si pone nell&#…